L’ombrello nel cinema: dalla moda allo schermo

Inseparabili compagni nei giorni di pioggia, ma, perché no, anche nei giorni troppo soleggiati, gli ombrelli ci riparano dalle intemperie e completano l’outfit con stile eleganza e originalità.

Ormai l’ombrello è diventato un accessorio moda a tutti gli effetti!

Questo anche grazie al suo fascino, subito colto dai grandi maestri del cinema che lo hanno reso spesso protagonista di iconiche scene.

Tutto inizia dalla moda, che dilaga ai primi dell’800, puoi leggere qui la storia dell’ombrello, e ne è testimone l’arte, per fare un esempio, il celeberrimo dipinto “Gli Ombrelli” di Renoir del 1886.

ombrello nel cinema

Con il passare degli anni dai quadri si passa alla fotografia, tra gli anni ’40 e ’50 gli ombrelli diventano i protagonisti di moltissime pubblicità e le celebrità si fanno immortalare al riparo di un ombrello. Indimenticabile Marilyn Monroe ritratta con il suo ombrello rosso a pois sulla spiaggia di Long Island.

Tutte le star, donne e uomini, più glamour e in voga dell’epoca abbinano ombrelli coordinati agli abiti firmati dalle maison più lussuose del periodo. All’ombrello viene così attribuita una nuova importanza estetica che non lo ha mai più abbandonato.

I Beatles nel 1965 scelgono di farsi immortalare, per la cover di uno dei loro album, sotto a degli ombrelli.

Negli ultimi anni gli ombrelli son apparsi anche sulle passerelle di moda e red carpet, considerati oramai accessori fashion alla stregua di scarpe e borsette.

Nel mentre cinema e televisione, dalla loro comparsa, hanno preso sempre più spazio nella vita delle persone, spesso con un ombrello!

Le più famose scene di film con ombrello

Se si pensa alla scena di un film con un ombrello non si può far a meno di portare la mente alle scene di pellicole assolutamente iconiche!
Gli ombrelli si sono dimostrati fonte d’ispirazione inaspettata
e spesso sono stati essi stessi i protagonisti o coprotagonisti della storia, anche d’animazione.

Iniziamo con l’indimenticabile magico ombrello nero di

Mary Poppins – Robert Stevenson (1964)

Mary Poppins, dama inglese per eccellenza usa la magia per prendersi cura dei bambini Banks. La si distingue per il suo sfizioso cappellino con fiori e ciliegie, la grande borsa e per l’ombrello scuro con il manico a forma di testa di pappagallo, parlante, che porta con sé ovunque vada!

Proseguiamo con l’altro ombrello nero più famoso degli schermi, quello di

Cantando sotto la pioggia – Stanley Donen (1952)

Il ballo sotto la pioggia di un Gene Kelly innamorato, con il suo ombrello nero, è parte non solo della cultura cinematografica ma di quella visuale, dal secolo scorso a oggi. Una delle immagini più iconiche di sempre rappresentative della felicità improvvisa!

ombrello nel cinema sotto la pioggia

Come non citare la magistrale scena de

ll prigioniero di Amsterdam – Alfred Hitchcock (1940)

Hitchcock, grande maestro, gioca con pioggia e ombrelli neri andando creare la claustrofobica, seppur all’aperto, scena della scalinata. Piove a dirotto. Uno sparo. Uno stormo di ombrelli neri a soffocare la scena. Tensione battente, crimine, fuga e ombrelli protagonisti.

Proseguiamo con una perla cult della dark comedy

Shakespeare a colazione – Bruce Robinson (1987)

Piove a Regent’s Park, nel cuore di Londra. Siamo alla scena finale e l’acqua si fa battente sui due protagonisti che passeggiano, in mano un ombrello, troppo piccolo per entrambi con la pioggia scrosciante a simboleggiare la tragicomicità delle loro vite!

Cortometraggi e ombrelli: storie emozionanti

Il cortometraggio animato Umbrella (2020) sta incantando il web ed è arrivato, dopo aver vinto numerosi premi, alla candidatura al Premio Oscar. La regia è dell’italiano Mario Pece e il progetto è ideato insieme alla brasiliana Helena Hilario. I protagonisti sono un bambino, orfano, e una bambina che con un gesto gentile riaccende la speranza del suo nuovo amico. Gli regala il suo ombrello giallo. Un dono che li unirà per tutta la vita.

Altro corto d’animazione con protagonisti gli ombrelli è The Blue Umbrella – Pixar (2013) di cui sono protagonisti, proprio due ombrelli, uno rosso e uno blu.

Sotto la pioggia, in una città popolata da ombrelli neri, l’ombrello blu si innamora dell’ombrellina rossa ma viene allontanato bruscamente da una folata di vento…

All’ombrello è anche stato dedicato un Museo, in Piemonte, a Gignese in provincia di Verbania. Qui c’è il famoso Museo dell’Ombrello e del Parasole, ideato con rispetto e amore per gli ombrellai che hanno, soprattutto nella zona del Vergante, le loro radici.