Dehor esterno per locale: come arredarlo, normative e consigli

Il dehor esterno è, oggi, uno degli strumenti più efficaci per aumentare la capacità di un locale. Per bar, ristoranti e pubblici esercizi, i dehors sono un’estensione reale dello spazio di servizio, ma anche un biglietto da visita visibile dalla strada e, se ben progettato, un’ottima leva per ampliare il numero di coperti e allungare la stagione.

Eppure, tra le strutture da scegliere, le normative da rispettare e le decisioni di arredo da prendere, organizzare un dehor richiede cura e metodo. In questa guida, trovi tutto quello che serve per affrontare i tre aspetti fondamentali: come strutturarlo, come arredarlo e come tenerlo operativo tutto l’anno.

dehor esterno per locale

Cos’è un dehor esterno e quando conviene averlo

Il termine “dehor” indica uno spazio esterno attrezzato annesso a un pubblico esercizio, utilizzato per la somministrazione di alimenti e bevande. In concreto, si tratta di soluzioni outdoor per locali che possono assumere forme molto diverse: un semplice spazio aperto con tavolini, una struttura coperta con tende o gazebo, fino a un dehor esterno chiuso con pareti e copertura rigida o semirigida, fruibile anche nelle stagioni fredde.

Capire cosa sono i dehors dal punto di vista normativo e commerciale è il primo passo necessario. Un dehor ben progettato permette di aumentare la capienza del locale, intercettare clienti di passaggio e valorizzare la presenza nella strada. Rispetto a un ampliamento strutturale, i costi sono contenuti e i tempi di realizzazione molto più rapidi. Mentre il ritorno sull’investimento, nelle stagioni favorevoli, può essere significativo già nel primo anno di attività.

Normativa dehors: plateatico, permessi e autorizzazioni

Prima di scegliere strutture e arredi, è fondamentale chiarire il quadro normativo. In Italia, l’installazione di un dehor rientra nell’occupazione di suolo pubblico e richiede un’autorizzazione rilasciata dal Comune. Per questa, si paga il Canone unico patrimoniale, che dal 1° gennaio 2021 ha sostituito TOSAP e COSAP, salvo specifiche discipline locali o regimi transitori.

Per quanto riguarda l’iter per avere i permessi per dehors dei bar, in genere è prevista la presentazione di una SCIA o di una richiesta di autorizzazione allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP), corredata da planimetria, prospetti e documentazione fotografica dell’area. Molti Comuni disciplinano anche estetica, materiali e colori delle strutture, per garantire coerenza con il contesto urbano. La normativa dehors su suolo pubblico varia da Comune a Comune: verificare il regolamento locale prima di prendere qualsiasi decisione strutturale evita costi di adeguamento post-installazione che possono essere significativi.

Attenzione alla differenza tra plateatico e dehor

Un punto spesso poco chiaro è la differenza tra plateatico e dehor. Il plateatico di un bar è il diritto di occupare una porzione di suolo pubblico con tavolini e sedie, anche senza alcuna copertura. Il dehor indica invece una struttura più articolata, con copertura e/o chiusure laterali. La distinzione non è da poco, perché le normative comunali possono prevedere iter autorizzativi diversi per i due casi, e in molti centri storici per il dehor è richiesto anche il parere della Soprintendenza.

Strutture per dehor: gazebo, tende, verande e coperture

La scelta della struttura è la decisione che più condiziona la fruibilità del dehor nel tempo, e in alcuni casi può essere limitata dal tipo di autorizzazione che è possibile ottenere. Le strutture esterne per ristoranti e bar sono di diversi tipi, vediamo le principali.

Gazebo fissi e pieghevoli. Il gazebo per bar esterno è una delle soluzioni più versatili. I modelli fissi garantiscono stabilità e un aspetto curato; i gazebo apri-e-chiudi sono ideali per chi necessita di smontare rapidamente la struttura fuori stagione o in caso di eventi meteo avversi.

Tende e pergole bioclimatiche. Le tende per dehors (a bracci o a caduta) e le pergole bioclimatiche sono soluzioni leggere, adatte a spazi non troppo ampi. Offrono protezione dal sole e dalla pioggia leggera senza richiedere fondazioni o permessi complessi.

Verande e coperture. La veranda è la soluzione più strutturata e consiste in una copertura rigida con possibilità di chiusura laterale che avvicina il dehor a un vero ampliamento del locale. Le coperture per dehor telescopiche, invece, permettono di regolare l’apertura in base alle condizioni meteo, rendendo lo spazio fruibile quasi tutto l’anno.

Chiusure laterali. Le chiusure esterne per bar (in vetro, policarbonato o tende a caduta) trasformano un dehor estivo in un dehor esterno chiuso praticabile anche in autunno e inverno. Sulle verande chiuse dei ristoranti, i mesi di utilizzo effettivo possono quasi raddoppiare rispetto a una struttura aperta.

Come arredare il dehor di bar e ristoranti

L’arredamento è l’elemento che aiuterà a creare l’atmosfera e dare stile al dehor. Un buon arredo dehors per un bar deve bilanciare funzionalità, essere resistente alle intemperie e rispecchiare l’immagine del locale.

Sedute e tavoli. Nell’arredamento esterno HoReCa, la scelta delle sedute segue determinati criteri tecnici: impilabilità per ottimizzare lo stoccaggio fuori stagione, materiali resistenti a UV e uso intensivo (alluminio, polipropilene tecnico, teak o rattan sintetico), facilità di pulizia. I tavoli devono essere disponibili in più formati per configurazioni flessibili in base all’affluenza. I prodotti consumer non reggono all’uso intensivo di un locale, la scelta migliore è investire in arredi da esterno per bar e ristoranti progettati per il settore, che riducono i costi di sostituzione nel medio periodo.

Ombrelloni professionali. In un dehor aperto o parzialmente coperto, gli ombrelloni professionali sono elementi essenziali. Dimensionati correttamente e coordinati nei colori con la brand identity del locale, diventano parte integrante dell’arredo, che uniscono stile e funzionalità. Personalizzati con il logo aziendale, trasformano ogni tavolino in uno spazio di comunicazione del brand.

Illuminazione e riscaldamento. Spesso trascurata in fase di progetto, l’illuminazione prolunga le ore di servizio e crea atmosfera. I riscaldatori a infrarossi a soffitto o su palo sono la scelta preferita nel settore per gestire le serate fresche: efficienti, poco invasivi visivamente e sicuri per gli ospiti.

Coerenza con il brand. Arredare un dehors non significa solo scegliere mobili robusti, vuol dire raccontare la stessa storia che si vive all’interno del locale. Colori, materiali e stile devono dialogare con insegna, menu e identità complessiva. Nei dehor esterni più esposti, la personalizzazione di ombrelloni, gazebo e accessori con grafica aziendale è un investimento con ritorno immediato in termini di riconoscibilità.

Consigli pratici per un dehor esterno che funziona tutto l’anno

Una buona progettazione dehors non si esaurisce nella scelta di struttura e arredo. Questi consigli operativi fanno la differenza nella gestione quotidiana.

  1. Pensa subito all’inverno. Un dehor progettato solo per l’estate è un’opportunità sprecata. Valuta fin dall’inizio chiusure laterali, riscaldatori e illuminazione adeguata per estendere la stagione il più possibile.
  2. Scegli materiali da uso professionale. Le soluzioni outdoor per locali che durano anni sono quelle costruite con componenti progettati per l’intensità d’uso commerciale, non per il giardino di casa.
  3. Cura la manutenzione stagionale. Una verifica a inizio primavera e a fine autunno di strutture, tessuti e meccaniche prolunga notevolmente la vita degli arredi e previene guasti in piena stagione.
  4. Non trascurare l’accessibilità. Pavimentazione piana, percorsi liberi e spazio adeguato tra i tavoli garantiscono l’accesso a tutti i clienti e il rispetto delle normative vigenti.
  5. Personalizza anche i dettagli. Nei dehors per esterni più semplici, un dettaglio di qualità, un ombrellone coordinato o un gazebo con logo ti fanno spiccare rispetto ai concorrenti e fa ricordare il tuo locale.

Un dehor esterno è un buon investimento per un locale

Un dehor esterno ben progettato si ripaga stagione dopo stagione. La chiave è non improvvisare. Devi affrontare normative, strutture e arredo con la stessa cura riservata agli interni, per trasformare uno spazio di servizio in uno spazio strategico per il locale.

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